venerdì 24 febbraio 2017

Collegno (Torino) combatte il bullismo

STOP BULLISMO E CYBERBULLISMO

Da dicembre 2016 a Collegno è attivo lo spazio NE' BULLI NE' VITTIME rivolto ragazze e ragazzi, insegnati e genitori, un importante progetto per offrire sostegno e contrastare il bullismo e il disagio scolastico e sociale.

CHE COS'E' IL #BULLISMO#  ?

Il termine bullismo è la traduzione italiana dell'inglese “Bullying” ed indica un insieme di comportamenti e azioni indirizzate ad ottenere controllo e potere su un'altra persona.



Secondo i dati più recenti, pubblicati da Telefono Azzurro nel rapporto sull' “Osservatorio Adolescenza” del 2014, il 34,7% di ragazzi di età compresa tra 11 e 19 anni ammette di aver assistito o di essere stata vittima di atti di bullismo.

Spesso non viene data l'importanza dovuta al fenomeno perché viene confuso, almeno inizialmente con normali conflitti tra coetanei, ma il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori molto significativi:
1) l’intenzionalità: il bullo mette in atto intenzionalmente dei comportamenti fisici, verbali o psicologici con lo scopo di offendere l’altro, arrecargli danno o disagio.
2) la persistenza: le prepotenze sono protratte nel tempo
3) l’asimmetria della relazione: fondata sul disequilibrio e sulla disuguaglianza di forza tra il bullo e la vittima, che spesso non è in grado di difendersi;
4) il comportamento di attacco può essere perpetrato con modalità fisiche o verbali dirette (pugni, schiaffi, offese, minacce) o indirette e psicologiche, quali l’esclusione o la diffamazione.

Inoltre negli ultimi anni con lo sviluppo delle nuove tecnologie si sta verificando un preoccupante aumento del cyberbullismo. Il cyberbullismo è una forma di disagio relazionale, di prevaricazione e di sopruso perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione come l’e-mail, gli sms, i blog, i telefoni cellulari e il web in generale. Questi nuovi strumenti di comunicazione vengono utilizzati per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere l'altro. Il cyberbullismo ha una forte componente di pervasività dovuta all'assenza di limiti spazio temporali, alla persistenza nel tempo del materiale diffamatorio sul web e all'anonimato del persecutore. I dati di Telefono Azzurro (2014) indicano che 2 ragazzi su 3 (39,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima 1 su 10 ne è stato vittima.


LE CONSEGUENZE DEL BULLISMO

In situazioni di bullismo e di cyberbullismo è importante non sottovalutare il problema ed agire tempestivamente, poiché le conseguenze del fenomeno sul piano psicologico, sia a breve che a lungo termine, possono essere gravi sia per le vittime, sia per i bulli e per gli osservatori.

Per le vittime il rischio è quello di manifestare il disagio innanzitutto attraverso sintomi fisici e psicologici. Prevaricazioni protratte nel tempo possono condurre verso comportamenti di ritiro, isolamento, fino ad arrivare in casi estremi all’abbandono scolastico; alla lunga, le vittime mostrano una svalutazione di sé e delle proprie capacità, insicurezza, problemi sul piano relazionale, fino a manifestare, in alcuni casi, veri e propri disturbi psicologici.

I bulli possono invece presentare calo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali, disturbi della condotta  che possono portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali e devianti.
Bullismo e cyberbullismo non sono solo un problema per la vittima, ma rappresentano un problema anche per tutte le persone che si trovano coinvolte o che sono a conoscenza dei fatti, che si trovano a vivere in un contesto di paura, di tensione e insicurezza perenne.


Dr.ssa Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta

Synergia Centro Trauma, Moncalieri ( Torino )
centro di psicologia per bambini e adolescenti

domenica 12 febbraio 2017

martedì 28 febbraio - giornata delle malattie rare

martedì 28 febbraio - giornata delle malattie rare

A Torino, come in tante altre città italiane, verranno realizzate delle iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti delle malattie rare. Synergia Centro Trauma è vicina alle persone che soffrono, in particolare, della malformazione di Harnold Chiari e di Siringomielia, due sindromi che creano dei problemi al sistema nervoso. Sia adulti che bambini possono avere questo tipo di patologie, con le quale è possibile convivere per tutta la vita purchè adeguatamente informati e supportati.

L'AISMAC, associazione senza fini di lucro che ha sede a Vinovo (Torino)  pur operando in tutta Italia, aiuta tutti coloro che hanno bisogno di ricevere supporto, informazioni o anche solo ascolto.

Per aiutare AISMAC vai il 28 febbraio a Torino

ore 18 - Auditorium Vivaldi (Palazzo della Biblioteca Nazionale, Piazza Carlo Alberto 3)
CONCERTO SPETTACOLO A CURA DELLA LEOPOLD MOZART SINFONIETTA
Musiche di Finzi, Haydn e Mozart

oppure vai, sempre a Torino

ore 20,30 - Teatro Alfieri (Piazza Solferino 4)
SPETTACOLO MUSICALE QUEEN GREATEST HITS LIVE






domenica 5 febbraio 2017

La Russia depenalizza le violenze domestiche: sarà legale picchiare la moglie

La Duma approva un progetto di legge che declassa i "maltrattamenti in famiglia" a "illecito amministrativo". Un progetto di legge che il quotidiano La Stampa afferma verrà certamente approvato e che quindi diventerà legge a tutti gli effetti.

Cosa significa  in pratica ?


Picchiare le donne si può fare, è permesso, se non lasci delle ferite visibili e certificabili, e se non sei già stato denunciato nello stesso anno per lo stesso reato (anzi... illecito amministrativo).  Se la donna in questione è tua moglie puoi farne quello che vuoi, come accadeva una volta ai negri schiavi che erano di proprietà del padrone, Che differenza c'è oggi fra le donne russe e quelle ben rappresentate nella serie TV RADICI ? Nessuna, davvero nessuna. L'uomo può fare ciò che vuole, e la donna deve subire.

L'illecito amministrativo ha come conseguenza che le donne russe che denunceranno il marito potranno farlo condannare al massimo al pagamento di una multa. Ma chi mai denuncerà ? Ovviamente nessuno.

Le donne nei paesi arabi più estremisti vengono sono da sempre proprietà privata degli uomini, ma da oggi anche nella civile Russia la moglie è trattata come una proprietà privata.

Perchè questa legge ?

Per rendere più forte e solida la famiglia, dicono le persone che hanno promosso questo disegno di legge. Sì, dal loro punto di vista hanno ragione: la moglie potrà fuggire da un marito violento solo se ricoverata in ospedale o nella cassa da morto.

Cristina Roccia
psicologa, psicoterapeuta,
specializzata nella cura delle persone che hanno subito dei traumi o delle violenze
terapeuta EMDR
Synergia Centro Trauma Moncalieri ( Torino )

Noi ancora non siamo come in Russia.
 Se venite picchiate dal marito denunciate e cercate di sottrarvi alla violenza.


domenica 29 gennaio 2017

ricerche internazionali dimostrano l'efficacia della terapia EMDR

#TerapiaEMDR#, un metodo terapeutico strutturato che facilita la cura di varie patologie ed problemi legati ad eventi traumatici, ma anche ad eventi comuni che hanno prodotto stress emotivi importanti.

Funziona ? 


L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. Da anni vengono fatte numerose ricerche in tutto il mondo, in modo da confermare, attraverso studi scientifici rigorosi, l’efficacia di questo metodo terapeutico. 
Ricerche sull'efficacia dell EMDR a livello psicologico, ma anche  ricerche finalizzate a individuare quali sono le strutture e le aree cerebrali implicate nella rielaborazione dei ricordi traumatici e ad evidenziare i cambiamenti a livello neurofisiologico a seguito di una terapia EMDR.

L’Associazione EMDR Italia, negli anni, ha supportato e contribuito a vari progetti di ricerca nel nostro paese, affiancandosi e collaborando con numerose strutture quali ad esempio le Università (Milano Bicocca, La Sapienza, Parma, Milano Cattolica, ecc.), il CNR e molti ospedali (Gemelli, Clinica Mangiagalli, Amedeo di Savoia etc). I risultati di queste ricerche hanno una notevole rilevanza scientifica e hanno portato ad alcune pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali. 

Potete trovare il risultato di numerose ed interessanti ricerche sull'utilizzo dell'EMDR cliccando su questo Link dell'associazione EMDR Italia.

In  Piemonte Synergia Centro Trauma utilizza la terapia EMDR per la cura dei traumi, dell'ansia, delle fobie, degli attacchi di panico.


mercoledì 25 gennaio 2017

25 novembre - giornata internazionale contro violenza alle donne

Non restare sola a subire violenza.
Le donne devono far sentire la loro voce

Ogni anno il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ( #violenzadonne#) , nonostante il lavoro dei Centri Anti-violenza, le numerose campagne di sensibilizzazione e gli adeguamenti legislativi,  la spirale della violenza continua la sua escalation.

Nel 2016 sono 108 le donne vittime di femminicidio: ma questa è solo la punta dell'iceberg. Sono gli esiti di un fenomeno trasversale che riguarda tutte e tutti, che non fa differenze per età, cultura o estrazione sociale.

Dalle rilevazioni Istat 6 milioni 788mila donne in Italia hanno subito violenza nel corso della propria vita, più del 90% di queste violenze avviene ad opera di partner o ex partner, il 93% delle violenze perpetrate dal coniuge, compagno o fidanzato non viene denunciato. Ancora troppo spesso la gelosia e il controllo vengono confuse con espressione di attenzione e di amore. Il controllo economico, le limitazioni della libertà personale, l'impedimento a lavorare sono ancora accettati come compromessi per il bene della famiglia. Ma dietro questa facciata si nascondono forme subdole e sottili di violenza che durano nel tempo, pervadono la relazione e diventano ordinarie per le donne che le vivono ogni giorno.

La forma più diffusa di violenza è la violenza domestica e familiare, che nasce e si sviluppa in una relazione di coppia, che dura anni, che si confonde con l'amore e si nasconde per vergogna. Spesso ci si chiede “ma perchè non lo lascia?”. Di ragioni c'è ne sono molte di natura psichica, ma anche culturali e sociali.

La violenza rappresenta una delle esperienze più traumatiche, disorganizzanti e globalizzanti che gli esseri umani di qualsiasi età possano sperimentare. Vivere anni in situazioni di maltrattamento è un'esperienza pervasiva e debilitante per la persona, che alimenta sentimenti di insicurezza, paura e inadeguatezza. Spesso le donne che vivono questa esperienza sviluppano una percezione negativa di sé, non si sentono capaci e temono che denunciare non porti a reali cambiamenti, che al contrario la denuncia possa esporre loro stesse e i figli a rischi e pericoli maggiori. Per timore tendono a non parlare con nessuno di quanto accade, prendono le distanze da parenti e amici, e sono sempre più sole. Intorno a queste donne si crea una ragnatela fatta di paura, vergogna e colpa che rende molto difficile rompere il silenzio.

Per questo è importante continuare a parlarne, con le parole ma anche con il linguaggio del corpo e delle emozioni, per condividere, per non sentirsi sole.

Ogni anno, a novembre, le donne portano la loro voce nel mondo. Ma ogni giorno dell'anno  non lasciamole sole !

Synergia Centro Trauma , con sede a Moncalieri ( Torino) da anni è impegnata nella lotta alla violenza e offre sostegno e aiuto a donne e bambini che subiscono o hanno subito nel corso delle loro vita qualsiasi forma di violenza o maltrattamenti.



domenica 15 gennaio 2017

parlare di sessualità a bambini e ragazzi

Parlare di sessualità ai bambini ed ai ragazzi ?
Noi adulti ne siamo capaci ? E a fare " #educazionesessuale# ?

I bambini crescono più velocemente di quanto ci accorgiamo. E con loro crescono dubbi, domande e curiosità. Lo sviluppo sessuale e affettivo è un processo naturale ma anche culturale e ha bisogno di essere sostenuto e accompagnato.

Parlare di affettività e sessualità con i bambini deve essere un percorso continuo, che inizia fin da quando sono molto piccoli:

nei primi tre anni di vita i bambini iniziano a costruire la propria identità sessuale osservando i comportamenti di mamma e papà e le loro interazioni.

Tra i sette e i dieci anni si fanno pressanti le curiosità e il desiderio di conoscere i segreti della vita adulta. Proprio in questa fase è fondamentale far capire ai bambini che presto affronteranno i cambiamenti della pubertà e con essa inizieranno a scoprire i molti aspetti della sessualità.

Attualmente bambini e ragazzi sono sovraesposti a messaggi con forte connotazione sessuale che provengono dalle pubblicità, dai programmi televisivi e dai videogiochi. Molto spesso le immagini che vedono in tv e su internet non sono adeguate poiché riducono la sessualità e l'affettività al mero atto, tralasciando completamente la dimensione affettiva e relazionale.

Può accadere inoltre gli adulti di riferimento si trovino in difficoltà di fronte alle domande dei bambini, questo turbamento deriva in parte dall'educazione ricevuta e in parte dal fatto che ci si sente toccati nella sfera più intima. Spesso queste domande arrivano improvvisamente e nei momenti meno opportuni e si può avere la sensazione di non trovare il tempo e le parole giuste per rispondere. L'assenza di risposte rischia però di lasciare solo il bambino con i suoi dubbi e di alimentare la confusione o ancor peggio un'immagine distorta della sessualità. Il silenzio crea censure e tabù e condiziona in senso negativo i processi di crescita.

E' fondamentale che i bambini abbiano un approccio positivo e sereno della sessualità, prima che condizionamenti esterni possano trasmettere un'immagine deviata e negativa.

Nella mia esperienza di lavoro nelle scuole ho incontrato bambini che dimostravano fin dalla scuola primaria segni di ansia e turbamento di fronte ai temi della sessualità, che mi dicevano “non ne possiamo parlare in classe..è una cosa brutta e sporca” e poi raccontavano di aver visto su internet immagini che li avevano turbati. Queste immagini, se non condivise con gli adulti per vergogna o per senso di colpa, rischiano di rimanere incollate nella mente dei nostri bambini e di non trovare una giusta collocazione. In quel caso i bambini avevano bisogno di essere aiutati a distinguere il sesso anaffettivo e volgare proposto dai mass media rispetto al sesso emotivo e relazionale che vivranno nel corso della loro vita. Attraverso l'ascolto e il dialogo chiaro e trasparente ho potuto accogliere le paure, le ansie e il bisogno di rassicurazione di questi bambini e di aiutarli a costruire un senso di ciò che avevano visto.

L’educazione all'affettività e alla sessualità tiene in considerazione gli aspetti fisici, cognitivi, emozionali, culturali e relazionali che riguardano la persona nella sua totalità. Riveste quindi un ruolo fondamentale di supporto alla crescita e allo sviluppo sessuale: dà gli strumenti per conoscere il proprio corpo, per scoprire sentimenti ed emozioni e per  esplorare le relazioni familiari, amicali e amorose.

Parlare seriamente e serenamente di sessualità consente agli adulti di verificare le informazioni in possesso dei ragazzi e di aiutare i i ragazzi a considerare gli aspetti positivi e di benessere della sessualità ma anche i possibili rischi ad essa connessi.

In un'ottica di prevenzione, la possibilità di parlare liberamente dei temi che riguardano la sessualità riveste un ruolo fondamentale poichè permette ai ragazzi di discriminare le cose giuste da quelle sbagliate, di riconoscere situazioni di disagio e di potenziale pericolo, di sviluppare la capacità di “dire No” e di chiedere aiuto.  E' fondamentale che i bambini fin dall'età scolare sviluppino conoscenza, competenza e consapevolezza del proprio corpo, sia per quanto riguarda gli aspetti anatomici, sia per quanto concerne gli aspetti relazionali e che comprendano che la loro persona e il loro corpo hanno valore e dignità e vanno sempre rispettati.

E' compito dell'adulto creare uno spazio libero di confronto e condivisione, non alimentare i tabù intorno alla sessualità e accertarsi che  bambini e ragazzi sappiano a chi rivolgersi in situazioni di disagio anche se sono spaventati e preoccupati o provano sentimenti di colpa e vergogna.

Sara Filippi
Psicologa Psicoterapeuta

Presso Synergia Centro Trauma di Moncalieri (Torino) si possono realizzare corsi di educazione sessuale per le scuole elementari, medie e superiori. Possiamo fornire una consulenza psicologica ai genitori in difficoltà a parlare con i propri figli.





domenica 4 dicembre 2016

difficoltà apprendimento - si superano con esercizi per il cervello

" Quello che mi spezza il cuore è il fatto che ancora adesso incontro persone (bambini e adulti) che combattono con problemi di apprendimento e quello che viene detto loro è che devono imparare a vivere con le loro limitazioni. E così non hanno il coraggio di sognare ". Barbara Arrowsmith.
Chi è Arrowsmith ? Una donna che da bambina non riusciva ad imparare a legge l'orologio, a comprendere i concetti astratti, che a scuola veniva etichettata come quella un po' ritardata. Ma poi un giorno si accorse che un soldato colpito al cervello da un proiettile sul quale uno psichiatra aveva scritto un libro aveva esattamente i suoi sintomi cognitivi, le stesse stranezze che lei aveva sempre avuto da bambina. Ma allora, pensò lei,  forse i miei problemi derivano da un mal funzionamento del cervello che si possono "aggiustare". E così nacque "The woman who chanded her brain" . Se esiste una limitazione non dobbiamo per forza vivere con essa. Adesso che conosciamo la neuroplasticità del cervello possiamo sfruttarne le sue capacità di cambiare, facendogli fare degli "esercizi" cognitivi specifici per cambiare e rafforzare il  cervello.

In molti l'hanno seguita, è nata anche una scuola negli Stati Uniti per formare personale specializzato nei disturbi di apprendimento.

" La mia visione è quella di un mondo creato da noi in cui nessun bambino sia costretto a vivere una lotta incessante e dolorosa con la sua incapacità di apprendimento ", Arrowsmith.

Anche noi psicologi di Synergia Centro Trauma ci uniamo alle meravigliose parole della collega americana, e lavoriamo in èquipe con medici, fonologi, ortottisti, logopedisti, per aiutare i bambini in difficoltà a trovare la loro strada verso un apprendimento più fluido e scorrevole.

Qualche volta può non essere facile riuscire a fare questi cambiamenti all'interno di una scuola, dove regole troppo rigide e standardizzate possono non valorizzare le capacità individuali di ognuno.
Qualche volta l' homeschooling può essere un'occasione per dare tempo ai bambini ed ai ragazzi di allenare il loro cervello e migliorare l'apprendimento. Non frequentare una scuola non significa non studiare, e non è vietato dalla legge italiana tenere i figli a casa per istruirli privatamente.

Una #scuolamediaprivata#  di homeschooler (o meglio una "non scuola", una " non " scuola  media privata ) può essere l'inizio di un cambiamento per alcuni ragazzi in difficoltà. Per la zona di Torino chiedi informazioni. Vogliamo creare un gruppo di bambini dagli 11 ai 13 anni che lavorino insieme per crescere più sereni mentre studiano.

Cristina Roccia
psicologa, psicoterapeuta
Synergia Centro Trauma